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GUARDIANS OF ART

52 min. documentary
by Romolo Sticchi
© 2002 TDP films


In molti paesi del mondo il patrimonio culturale è a rischio, soprattutto nelle zone di guerra dove quasi mai vengono rispettate le direttive ONU sulla tutela delle opere d’arte.
In altri Paesi invece sono le autorità a non riuscire a frenare i furti ed i traffici di oggetti d’arte che sempre più spesso si spostano da nazioni povere alle raccolte private di collezionisti senza scrupoli.
Un altro nemico è l’inquinamento, infatti nello smog e nei fumi industriali sono contenute sostanze acide che ricadono sotto forma di pioggia, rovinando irrimediabilmente staute e monumenti.

Fabio Maniscalco, docente di Tutela dei Beni Culturali all’Istituto Universitario Orientale di Napoli, ha fondato un osservatorio per la tutela dei Beni Culturali nelle aree di crisi, a cui aderiscono volontari e ricercatori.
Con il suo gruppo di lavoro il professor Maniscalco ha operato in Bosnia, Albania e Kosovo, durante le recenti operazioni militari, per tutelare e monitorare il patrimonio artistico e culturale dei paesi teatro dei combattimenti. Il lavoro dell’Osservatorio è stato quello di notificare alle parti in conflitto l’esistenza di monumenti e strutture architettoniche di elevato valore artistico e culturale.
Molto spesso gli appelli cadono nel vuoto, ma altre volte invece, sostenuti dall’orgoglio nazionale o dall’identità etnica il lavoro di mediazione del gruppo di Maniscalco è andato a buon fine.

Spesso, nelle aree di crisi, l’impegno più gravoso è quello di monitorare i beni di valore artistico e storico, in modo da garantire un adeguato restauro in caso di danni subiti e, soprattutto, evitare atti di sciacallaggio, spesso da parte degli stessi militari che operano nella zona.

L’attività di tutela dell’arte si svolge anche al di fuori delle zone di guerra. L’osservatorio del professor Maniscalco collabora con le forze di polizia per il monitoraggio delle opere d’arte rubate e per la prevenzione dei traffici illeciti.

Il documentario seguirà l’attività del professor Maniscalco e del suo gruppo attraverso vari aspetti d’intervento. Dalle aree di crisi, alla lotta ai traffici d’arte nei paesi industrializzati, alla prevenzione della distruzione del patrimonio culturale nelle aree del Terzo Mondo.
Il film illustrerà le modalità di lavoro del gruppo, dalla fase di preparazione, a quella d’intervento vero e proprio, seguiremo le trattative con i capi delle parti in conflitto, le mediazioni con le autorità dei villaggi, vivremo con il gruppo di volontari le difficoltà che si incontrano per far capire l’importanza ed il valore dell’arte come patrimonio etnico e culturale in aree devastate dalla guerra.
Documenteremo anche l’attività legata alla prevenzione nei paesi industrializzzati, le consulenze alle indagini di polizia sui furti d’arte in Italia, la lotta ai tombaroli, la classificazione dei beni.

Il film sarà un’avventura nel mondo dell’arte e dell’archeologia, questa volta viste non soltanto come oggetti di studio e di conoscenza, ma soprattutto come beni da difendere e per i quali vale la pena correre dei rischi.